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FRANCESCO ZEVIO - DUE POESIE








Monologo con trapassati remotissimi




Per l’uomo interiore è l’armonia,

certo – ma per l’uomo

implicato, immerso

nella contraddizione della storia?


O letticiuol… supplizio

è quando non mi sento

in fermento morale

e intellettuale (o in atto a disarmare)


Storia – incubo

da cui non mi so, non mi voglio

svegliare… wozu


Dichter? Transumanare

e organizzare –

forse s’avess’io l’ale…





Monologo con trapassati remotissimi: perché in (paradossale) dialogo con morti, per di più percepiti come appartenenti a un’epoca non solo antropologicamente, ma anche e addirittura geologicamente diversa, appunto un “passato remotissimo” (come inteso da Zanzotto). 

Questi i trapassati esplicitamente presenti, in ordine di comparsa: Petrarca (O cameretta che già fosti un porto […] o letticiuol […]) Ungaretti (“il mio supplizio / è quando / non mi credo / in armonia), Gramsci (che nei Quaderni parla di una “necessaria riforma morale e intellettuale”), Joyce (che nell’Ulysses fa dire a S. Dedalus “la storia è un incubo da cui cerco di svegliarmi”), Hölderlin (e il fatidico commento di Heidegger a questi versi), Pasolini (quindi Dante), Leopardi.




 


La bellezza salverà il mondo…



Sainte Soline, Ottobre 2022


Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza, 

agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo, 

organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.

A. Gramsci



La bellezza salverà il mondo

ma chi salverà la bellezza? Sacro

sacro – volo di pettirosso 

nell’asfissia – bruciante lacrimogeno.


Come orrende

come orrende e blu morte le libellule del ferro…

legione truce,

crisalidi accecate di metallo.


I figli in olocausto per la fame

per la libidine di Moloch – 

dividendi in un vomito di carne

umana e suolo, di petrolio . . . . .

. . . . . . . . .

quando Mot precipitò alle Terre Rosse – 

sanguigno sperma violenta

feconda

terra morta.


La bellezza salverà il mondo

ma chi salverà la bellezza? Retto,

risoluto, organizzato un volo d’anime

nel lacrimogeno.






La bellezza salverà il mondo: celebre (e insidiosa) frase di Dostoevskij. Per le circostanze evocate si veda:






CULTURA

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